Arciconfraternita Maria SS. Immacolata bovalino Superiore (R.C.) - UNREGISTERED VERSION

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Il governo della Congrega

Organizzazione

 
Lo Statuto del 2 luglio 1752 prevede al Cap. 4° che

  "il governo si componga di quattro persone: Priore, Primo e Secondo Assistente, Tesoriere ossia Procuratore… l'elezione degli officiali si farà ogni anno nella prima Domenica di gennaio… a voti segreti…";
  quello dell'11 maggio 1975 indica che "la Confraternita è rappresentata come autorità superiore dal Priore che sarà eletto dall'assemblea e durerà in carica per anni due con scadenza al sabato santo… e sarà coadiuvato dal Procuratore che sarà un fratello di sua fiducia e deve essere approvato pure dalla Confraternita… Il Priore ed il Procuratore sono altresì coadiuvati da 4 Assistenti, più un Cassiere e da due Maestri di cerimonia (maschile e femminile)"…

  Nell'ultimo statuto viene allargata la base partecipativa al governo della Confraternita con l'aggiunta di altre figure rappresentative, vengono inserite altre modifiche e aumentato il periodo di carica, ma nella sostanza è il Priore che ha la responsabilità diretta e autorevole dell'Istituzione in quanto deve vigilare alla esatta osservanza delle Regole e alla concordia e alla quiete tra i Confratelli, i quali dovranno riconoscerlo e rispettarlo come capo e moderatore.

  L'elenco dei Priori, che si sono succeduti alla guida della Confraternita è incompleto e lacunoso per la dispersione di molti documenti e per la mancanza di un ordinato archivio storico. Qualche nome:
- Procopio Giovambattista, Procuratore Zappia Bruno, 1924/1927;
- Romeo Bruno, Procuratore Blefari Filippo, 1928/1931;
- Raco Rosina (unica donna P.), Procuratore Chiarantano Paolo, 1932/1935;
- Procopio Giovambattista, Procuratore Chiarantano Arcangelo, 1936/1937;
- Pipicelli Giuseppe, Procuratore Sculli Bruno, 1938/1939;
- Bailon Pasquale, Procuratore Ceravolo Vincenzo, 1946/1947;
- Audino Giovanni, Procuratore Pedullà Francesco, 1948/1950;
- Audino Giovanni, Procuratore Ceravolo Vincenzo, 1951/1953;
- Morabito Pasquale, Procuratore Ceravolo Vincenzo, 1954/1955;
- Morabito Pasquale, Procuratore Zinghinì Domenico, 1956/1959;
- Caminiti Antonio, Procuratore Ceravolo Vincenzo, 1960/1970;
- Carpentieri Francesco, Procuratore Ceravolo Vincenzo, 1971/1974;
- Cavallo Vito, Procuratore Zinghinì Domenico, 1975;
- Cavallo Vito, Procuratore Monteleone Giuseppe, 1976;
- Clemente Francesco, Procuratore Filippone Vincenzo, 1977;
- Blefari Giuseppe, Procuratore Clemente Antonio, 1978;
- Caminiti Carlo, Procuratore Signati Antonio, 1979;
- Sacco Vincenzo, Procuratore Zappia Paolo, 1980;
- Cavallo Vito, Procuratore Cristarella Antonio, 1981;
- Cavallo Vito, Procuratore Signati Antonio, 1982/1984;
- Blefari Giuseppe, Procuratore Signati Antonio, 1985/1995;
- Cavallo Vito, Procuratore Signati Mario, 1996/1998;
- Cavallo Vito, Procuratore Clemente Francesco, 1999/2000;
- Blefari Antonio, Procuratore Bailon Pasquale, 2001/2002;
- Blefari Antonio, Procuratore Macrì Francesco, 2003/2004.
……………………………………………………………….

  La nomina a priore della Signora Raco, a detta dei Fratelli anziani, si è resa necessaria per superare i contrasti tra due gruppi intransigenti, che impedivano di fatto l'elezione di un nuovo priore.
  Durante la guerra non c'è stato rinnovo di cariche e l'ordinaria amministrazione fu gestita da Pipicelli Francesco succeduto al padre morto nel periodo; la ripresa nel 1946 non fu facile, in quanto il rinnovo delle cariche, per la presenza di liste contrapposte, risultò travagliato, rendendosi necessario finanche l'intervento della forza pubblica.
  L'unica deroga alla data di rinnovo delle cariche, stabilito al sabato santo di ogni anno (in epoca più antica al venerdì santo), si ebbe il 1975, quando fu convocata un'Assemblea straordinaria il 7 settembre per le nuove nomine.

  Per l'anno 1977/1978 il Governo dell'Arciconfraternita, a seguito delle rituali elezioni, risulta così composto: -sig. Francesco CLEMENTE, Priore; -sig. Vincenzo FILIPPONE, Procuratore; -sig. Giuseppe BLEFARI, 1° Assistente; -sig. Antonio SIGNATI, 2° Assistente; -sig. Vito CAVALLO, 3° Assistente (Priore uscente); -sig. Vincenzo MARANDO, 4° Assistente; -sig. Domenico MILIANO', 5° Assistente; -sig. Giuseppe MONTELEONE, 6° Assistente; -sig. Vincenzo CERAVOLO, 7° Assistente; -sig. Vincenzo SACCO, 8° Assistente; -sig. Giuseppe STRANGIO, 9° Assistente; -sig. Luigi FRASCA', 10°Assistente; -sig. Giuseppe SAVICA, 1° Maestro di cerimonia; -sig. Giuseppe BOVA, 2° Maestro di cerimonia.    

  Il sabato santo del 2004, precisamente il 10 aprile, come previsto dallo Statuto dell'11 maggio 1975, si è svolta la riunione per il rinnovo delle cariche del Governo per l'anno 2004/2005. Sono risultati eletti i seguenti Confratelli: -dott. Antonio BLEFARI, Priore riconfermato; -sig. Francesco MACRI', Procuratore; -sig. Francesco MARANDO, Cassiere; -sig. Domenico A. CLEMENTE, 1° Assistente; -sig. Francesco CLEMENTE, Maestro di cerimonia maschile; -sig.ra Francesca ZAPPIA, Maestro di cerimonia femminile; don Giuseppe PITTARELLO, Padre spirituale.

  Per l'anno 2005/2006 è stato riconfermato il Governo dell'anno precedente.

  Per l'anno 2006/2007 il Governo, eletto la 1^ domenica di febbraio, a seguito delle modifiche apportate per motivi organizzativi allo Statuto, che prevedeva le elezioni il sabato santo durante l'annuale sessione ordinaria dell'Arciconfraternita, risulta così composto: -dott. Antonio BLEFARI, Priore riconfermato; -sig. Francesco CLEMENTE, Procuratore; -sig. Francesco MARANDO, Cassiere; -sig. Domenico A. CLEMENTE, 1° Assistente; - sig.ra Francesca ZAPPIA, Maestro di cerimonia femminile; -sig. Francesco CLEMENTE, Responsabile Cassa iscritti; don Giuseppe PITTARELLO, Padre spirituale. Il sig. Francesco MACRI' prima della scadenza del suo mandato ha rassegnato le dimissioni da Procuratore, per motivi personali e di famiglia. Il posto di Maestro di cerimonia maschile è rimasto vacante.
  Per la prima volta è stato nominato un Priore Onorario nella figura del prof. Giuseppe BLEFARI, che ha ricoperto per diversi anni la carica di Priore della stessa Arciconfraternita.
  La riunione per il rinnovo delle cariche ha espresso anche un Gruppo di lavoro femminile, che risulta composto da Elisa ANDRIZZI, Aurelia GARREFFA, Rosa Maria LONGO, Filomena ZAPPIA, Carmela TRIMBOLI, Caterina SIGNATI.

  Nel 2009 il dr. Antonio Blefari ha concluso il mandato, che la Confraternita gli aveva affidato per il settimo anno consecutivo dal 2001 al 2008. In quest'arco di tempo ha svolto il suo ruolo con passione e nella convinzione che l'Arciconfraternita può fare molto nell'opera di riscatto e di recupero di un Borgo semiabbandonato dalla popolazione e spesso trascurato dalle Amministrazioni locali.
  Fra le opere più importanti realizzate sono da ricordare:
1) Il Museo, inaugurato il 6 ottobre 2002, che ha permesso di recuperare molti oggetti e arredi sacri, attraverso i quali è possibile scrivere la storia della Chiesa locale e dell'Arciconfraternita… nella convinzione che bisogna insistere nella sua valorizzazione, nel miglioramento della sua organizzazione e della sua gestione, soprattutto con l'arricchimento di nuovo materiale. -In merito si ricorda che padre Stefano De Fiores ha donato al Museo il libro "Vita del venerabile padre Bonaventura da Potenza, Minore conventuale, scritta da F. Giuseppe Maria Rugilo dell'istesso Ordine", fatto da lui restaurare e le cui vicissitudini sono "raccontate" dall'offerente in una lettera allegata, datata 11 aprile 2004, nella quale dice anche di consegnare il libro alla signora Caterina Signati pregandola cortesemente di trasmetterlo al Museo locale. Il libro è stato acquisito dal Museo nei primi mesi del 2009.
2) La pubblicazione, sempre nel 2002, del libro di Antonio Ardore "Un borgo da salvare", che ha permesso di sensibilizzare l'opinione pubblica verso i problemi del Borgo, che per la sua interessante storia va assolutamente salvato e riportato in auge, dal degrado in cui versa attualmente. L'Arciconfraternita ha deliberato di utilizzare il ricavato della sua vendita per il restauro della casa natale del Beato Camillo Costanzo.
3) La ristrutturazione della casa del Beato Camillo Costanzo, che ha avuto il duplice scopo di valorizzare la figura del personaggio più illustre di Bovalino e contemporaneamente adattarla a sede ed archivio storico dell'Arciconfraternita, che avrà così maggiore visibilità anche all'esterno.
4) Il Convegno nazionale sul Beato Camillo Costanzo che, svoltosi il 30 dicembre 2007 in concomitanza dell'inaugurazione della Casa, è servito ad accendere i riflettori su questa figura meravigliosa, valorizzando e attualizzando le sue virtù esemplari. Gli Atti del Convegno, che si riportano in altro capitolo, sono conservati a futura memoria.
5) L'impegno a valorizzare e rendere ancor di più interessanti i calendari dell'Arciconfraternita, che si pubblicano annualmente, integrandoli di notizie e riferimenti storici.
6) Il continuo rispetto, nell'organizzazione dei riti pasquali, della festa dell'Immacolata e degli altri eventi religiosi, della tradizione, ma con uno sguardo rivolto anche ai tempi che cambiano.
7) Ha reso possibile lo spostamento della data di indizione dell'Assemblea annuale dell'Arciconfraternita (dal sabato santo alla prima domenica di febbraio), convinto che ciò giova ad una migliore organizzazione del programma da svolgere e delle attività da realizzare.
8) Si è sempre impegnato, in qualità di priore e di cittadino, per la messa in sicurezza e recupero della chiesa dello Zopardo e dello stesso castello, con l'augurio e la speranza che prima o poi le due opere vengano portate a termine.
  Il dr. Antonio Blefari, nel lasciare il posto di priore al fratello prof. Giuseppe, rieletto all'unanimità dall'assemblea, ha relazionato su quanto realizzato, confessando tra l'altro ai confratelli di avere accettato e svolto l'incarico sempre con entusiasmo e spirito di servizio, sacrificando spesso esigenze familiari e personali e facendo i cosiddetti salti mortali per conciliarlo con gli impegni di lavoro, convinto di fare una cosa utile per la collettività.
  Si è dichiarato soddisfatto per le cose realizzate, dispiaciuto per quelle impossibili da portare avanti o non realizzate per indolenza (come ad esempio le commemorazioni filateliche utili a fissare storicamente gli eventi), amareggiato per l'indifferenza e l'apatia di molti nei confronti della Confraternita, augurando al suo successore ogni bene e la capacità di servire la gloriosa Arciconfraternita, memore della sua lunga storia e del ruolo importante svolto per la crescita civile sociale e culturale della Comunità bovalinese.

Aggiornamento 28 novembre 2011



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